TV

Le mie partecipazioni, come ospite e giornalista, nelle trasmissioni televisive.

DiMartedì - La7

23 Novembre 2021: è una data che ricorderò, perché ha rappresentato, per me, l’esordio sulle reti televisive nazionali.
Un nuovo step per la mia carriera.
A seguito del mio impegno professionale nella comunicazione, dopo aver presentato la Manifestazione No Green Pass del 25 Settembre, a Roma in Piazza San Giovanni [link], di fronte ad oltre centomila persone, e successivamente all’uscita del libro “Il pensiero degli Altri. Come sono passata dal maintream alla libera informazione” [link di vendita] sono stata invitata come ospite al programma di Giovanni Floris, DiMartedì, su La7.

Ovviamente contenta che mi venisse riconosciuto un ruolo in ambito nazionale, ero forte delle mie argomentazioni sul tema del Green Pass, che ho trattato per molto tempo, soprattutto dal punto di vista giuridico e costituzionale.
L’intervento è stato piuttosto breve, di appena venti minuti, che sono letteralmente volati!
In tanti, nei giorni successivi, mi hanno chiesto cosa mi avesse spinto a partecipare.
Come ho avuto modo di sottolineare, nelle molte interviste rilasciate in seguito a quell’intervento, è stato per puro idealismo!
Chi mi conosce sa che, deontologicamente e professionalmente, sono una persona che non teme il confronto.
Non ho paura di combattere per le cose in cui credo, né di ribadire il mio pensiero.
In quella sede, tuttavia, ero circondata.

Entrando sul palco e prendendo posto, ho scambiato uno sguardo fugace con qualcuno del pubblico che, munito di mascherina, mi guardava in modo sospettoso, mentre gli altri ospiti sembravano quasi un plotone di esecuzione schierato contro di me.
C’erano Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, Bruno Tabacci, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, la biologa Barbara Gallavotti, il collega giornalista Marco Damilano, Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale e Monsignor Vincenzo Paglia, tutti personaggi di rilevanza nazionale.
Un otto contro uno, nemmeno troppo mascherato, in verità, se si somma agli ospiti, uno schierato conduttore ed un pubblico piuttosto critico!

In questi ultimi anni, la peculiarità dei talk televisivi è sempre stata quella dello scontro urlato, della rissa verbale, della possibilità di prevaricare gli altri, coprendoli di insulti ed illazioni.
Questa cosa, nell’era dell’emergenza sanitaria, si è decuplicata.
Il caso di “DiMartedì”, tuttavia è stato piuttosto singolare.
A differenza degli altri, in uno studio disposto proprio come un’arena, guardandomi intorno, scoprivo nei volti degli altri intervistati, gelidi sorrisi di circostanza, associati a sguardi severi.
Gli interventi – brevissimi come da prassi, trenta secondi, o anche meno, se l’argomento era spinoso, o particolarmente scomodo – erano funzionali solo a far prevalere sempre e solo una tesi rispetto all’altra, consegnando alla platea ed al pubblico televisivo, un’informazione manipolata, distorta, faziosa.
Dulcis in fundo (ed in verità nemmeno così tanto “dolce”!), il conduttore, Giovanni Floris, in pochi istanti, si è reso protagonista di un fatto tanto eclatante, quanto discutibile.
Chiamandomi in causa, mi ha chiesto, impropriamente, “La forza di gravità è mainstream?” e, nel farlo, ha lasciato cadere a terra il mio libro.
Dopo questo gesto, che ho trovato di una gravità inaudita, avrei potuto prendere due strade: quella della disputa o quella della pacatezza.

In una frazione di secondo, ho optato per la seconda opzione che si è rivelata completamente vincente!
In primo luogo, perché agli occhi del pubblico a casa, il presentatore è sembrato aggressivo, attirandosi molte critiche negative, anche dagli utenti del web, che hanno rimarcato la sua indelicatezza.
Secondariamente, perché questo gesto è stato intercettato da tutti i suoi competitor di altre trasmissioni, stupiti dal siparietto e dalla mia reazione, così incredibilmente composta.
Questa è stata la chiave che mi ha aperto le porte di tutti i programmi televisivi di analogo target e contenuto.

“Ma come ci sei riuscita?” è la domanda che mi fanno tutti ancora oggi.
Ma anche “Come si può mantenere la calma di fronte a continue provocazioni fatte anche dagli altri ospiti?”
Il trucco è… preparazione!
Ed anche una serie di variabili che posso riassumere in due fattori.
Un allenamento quotidiano di quattro ore, nel parlare in pubblico, dialogando via etere con i miei ascoltatori e una lunga esperienza nel gestire gli imprevisti.

“Come si può fare per acquisire queste competenze?”

Sono cose che si possono apprendere e fare proprie, ad iniziare da un piccolo compito quotidiano, che consiglio sempre a chiunque: allenare la pazienza.
Questo tipo di esercizio, tempra molto il carattere e ti consente di scoprire risorse personali inimmaginabili!
L’allenamento della pazienza, funziona proprio come una palestra che modellando il carattere e la personalità, li rende adattabili e duttili alle situazioni più spinose.
Non dico che sia semplice, ma se vuoi raggiungere risultati tangibili, è necessario lavorare!

Dopo la partecipazione al programma di Foris, nell’arco di qualche giorno, sono stata invitata a partecipare a “Non è l’Arena” di Massimo Giletti su La 7, a “Carta Bianca” di Bianca Berlinguer su Rai3, “Dritto e Rovescio” di Paolo Del Debbio su Rete4, ma ho sempre declinato.
Il mio scopo infatti non era affatto quello di intervenire in ogni nuova arena televisiva, e contribuire a portare liti ed audience.
Avevo preso la mia decisione, sarei andata soltanto là dove avrei potuto chiarire le mie posizioni.
Ecco perché ho deciso a favore di sole altre due trasmissioni: “ControCorrente” di Veronica Gentili e “Fuori dal Coro” di Mario Giordano, sempre su Rete4.
E di seguito te le racconto!

Controcorrente - Rete 4

Partecipare ad un programma televisivo come opinionista, non è semplice.
Il motivo? Semplice. Non sei tu a guidare il gioco.
Dal 1992, la conduttrice nei miei programmi sono io.
Mi espongo in prima persona, è vero, ma ho costantemente il polso della situazione in mano.
Quando sono io a portare avanti il programma, o una conferenza, mi rendo perfettamente conto, in quanto parte attiva, di quanto sia il tempo a mia disposizione, e come devo spenderlo per essere più efficace possibile.

Dopo essere stata invitata a “DiMartedì”, di Giovanni Floris, su La7, sono stata subissata di telefonate.
Si parlava di me sui giornali ed ogni programma che trattasse la politica mi cercava per un intervento.
Ero diventata il personaggio del momento.
Sono sincera: non ho mai avuto bisogno di quella visibilità.
Faccio un mestiere analogo da parecchio tempo.

Sono già in televisione e sono già popolare per chi mi ascolta in radio o sul web.
Tuttavia ho accettato di partecipare ancora a due trasmissioni Mediaset, sicura di poter portare un messaggio di consapevolezza ed autentico giornalismo.

L’occasione di poter essere su Rete4 a “ControCorrente” di Veronica Gentili, il 28 Novembre 2021, mi ha lasciato un ricordo piacevole, sebbene anche in quella circostanza ho dovuto scontrarmi con personaggi del calibro di Bruno Vespa, Elisabetta Gardini attrice ed esponente politica di Fratelli d’Italia, Alessandra Moretti del PD, la conduttrice Rita Dalla Chiesa ed il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, con cui ho intavolato una querelle piuttosto soft, ma necessaria! In quell’occasione il senatore manifestava la sua contrarietà per una cosa assolutamente insensata ai miei danni, ed è stato prontamente (e giustamente!) corretto.

Anche in questa occasione il mio sangue freddo ha avuto la meglio.
Poche frasi, concetti stretti all’osso nei pochi secondi di intervento, ma efficaci.
Se i tempi sono stretti, bisogna riuscire ad esprimere i propri concetti, sintetizzandoli al massimo.
La Tv è così.
Ci ha abituato male, specie negli ultimi anni.
Troppa trash, troppi inutili programmi spazzatura, troppi schiamazzi.

Credo che i mezzi di comunicazione di massa abbiano da sempre questo limite: mostrano il peggio della gente, evidenziando la rabbia e lo scontro, e mancando di rispetto, in primis, al pubblico che segue da casa, ed in secundis, anche a chi si trova, suo malgrado, a parteciparvi.
Ma ancora una prova televisiva mi aspettava: “Fuori dal Coro” di Mario Giordano, su Rete4 era il mio step successivo.

Fuori dal Coro - Rete 4

L’esperienza a “Fuori dal Coro” su Rete4 è stata davvero piacevole.
Tra le tante telefonate ricevute dalle redazioni dei programmi a sfondo politico, quella della trasmissione di Mario Giordano è stata tra le più auspicate.
Quando sono stata invitata a parlare – nella puntata del 7 dicembre 2021 – dei miei argomenti, sono stata felice di averlo potuto fare in una sorta di comfort zone e nella tranquillità di non sentirmi attaccata in uno studio in cui ero l’unica ospite.

l conduttore, che ho trovato estremamente professionale e preparato, a tratti maniacale, in pochissime battute, prima di iniziare, mi ha fatto presente che desiderava relazionarsi con me in modo dinamico e coinvolgente, in puro stile radiofonico, insomma.
E così è stato.

Sono stata accolta in studio in modo gentile e pacato, ed ho potuto esprimere il mio pensiero senza timore di venir sovrastata da altri commenti.
Nonostante il tempo a disposizione fosse molto lungo, ho parlato pochi minuti, rispettando la regola televisiva in cui tutto deve essere narrato in modo rapido, veloce.
Un meccanismo televisivo, quello di “Fuori dal Coro” in cui ci sono tanti servizi ed il conduttore è il vero protagonista che si avvale di personaggi che gli fanno da spalla.

“Che esperienza è stata quella televisiva?” è la domanda che mi è stata posta più volte, soprattutto dopo i tre interventi a cui ho partecipato.
La risposta è sempre la stessa “Bellissima, ma è stato come salire sulle montagne russe!”
L’aspetto emotivo in questi contesti, infatti, deve essere completamente accantonato, altrimenti la tensione diventerebbe troppo forte.
Per mantenere la lucidità mentale necessaria ad articolare un discorso, non ci si può permettere alcuna distrazione, né timore.

Questa esperienza, insieme a “DiMartedì” e “Controcorrente”, sebbene ognuna completamente diversa dall’altra, hanno arricchito incredibilmente la mia professione e dato inputs importanti.

Rai 3 Presentazione Candidato Presidente Regione

Conferenza Stampa in diretta su RAI 3, della Candidata alla Presidenza della Regione Marche Anna Rita Iannetti per M3V, con Beatrice Silenzi, Giornalista e Giampiero Gramaglia, Direttore della Scuola di Giornalismo di Urbino.

La dott. Iannetti – Medico di grande esperienza – parla di salute e di sanità pubblica, di territorio, specie quello martoriato dal terremoto del 2016, di economia, con l’istituzione di una moneta Regionale e di scuola.
Modera Alfredo Rannavolo, giornalista di RAI 3