Sapersi destreggiare senza timore di dire la propria, vale anche nei rapporti interpersonali, da gestire in famiglia o tra amici.

Pensa a quante volte, davanti al tuo capo, ai tuoi genitori, al tuo partner non hai saputo rispondere perché non sei stato in grado di gestire l’ansia o la rabbia.

Pensa a quante volte hai permesso che gli altri si facessero una brutta impressione di te a causa del tuo comportamento remissivo e sottomesso.

È ora di cambiare! Ed io posso aiutarti a farlo.

Basta solo che tu abbia il coraggio di metterti in gioco una volta per tutte!

Comunicare non significa semplicemente parlare, ma cercare di far comprendere a chi ascolta un preciso messaggio.

Come ho avuto modo di spiegare diffusamente nel mio libro “Fabbrica della Comunicazione. Il Linguaggio dei Media”, il problema di una modalità comunicativa efficace è particolarmente sentito e radicato e coinvolge la nostra vita personale e professionale.

Nell’ambito della Comunicazione e del Public Speaking, mi è capitato di trovarmi di fronte a relatori improvvisati che presentano discorsi monotoni e noiosi, senza rendersene conto.

Una buona comunicazione, invece, cerca di coinvolgere l’interlocutore, ottenendo, come risposta una reazione positiva.

La sintonia con il pubblico che si ha di fronte è fondamentale e la si può migliorare personalizzando il messaggio, a seconda di chi ascolta, in base ai suoi interessi ed esigenze.

Parlare in pubblico è un’arte che prevede un impegno particolare, a causa della tensione emotiva che, tuttavia, può essere adeguatamente gestita.

Ciascuno di noi parla con la voce, ma soprattutto attraverso una modalità paraverbale e non verbale.

Un bravo oratore ha l’onere di potenziare al massimo l’argomento del suo discorso, tenendo conto anche di quello che comunica al di là delle parole. 

Beatrice