La rubrica Liberi dalle Dipendenze – con interviste video a professionisti ed esperti – è cura della giornalista Beatrice Silenzi direttore responsabile di Fabbrica della Comunicazione, qui con la dott. Cristina Ombra, psicoterapeuta.
Gli hikikomori sono adolescenti che decidono di isolarsi da tutto: dalla vita sociale e dalla scuola per rinchiudersi in casa, anzi, in una stanza e hanno come unica finestra sul mondo il web, la Rete che li tiene in trappola.
Sono i giovani adolescenti affetti da una condizione patologica in cui si resta in isolamento ogni giorno per mesi, o addirittura anni.
Riconosciuto in Giappone è un fenomeno in costante aumento soprattutto nei Paesi industrializzati e in Italia.
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È importante che la famiglia sia vigile a non sottovalutare neanche i primi mesi di isolamento perché sono i più delicati. Se non si riesce a intervenire subito il rischio è che i mesi si trasformino in anni.
Anche se i campanelli d’allarme possono sembrare semplici da riconoscere è un fenomeno difficile da diagnosticare, perché spesso si associa alla depressione, o confuso con una forma di dipendenza da internet perché i ragazzi, non uscendo più, si rifugiano nei videogiochi, nei manga, nelle serie tv o nei film.
Tutto ciò induce erroneamente un genitore a pensare che il problema sia il web.
Anche la pandemia ha giocato un ruolo negativo su questi ragazzi, peggiorando la situazione.
“È Tossico: Viaggio nelle Dipendenze e nei Comportamenti Devianti” è il mio libro in cui vengono trattate le forme di dipendenza, le cause, le possibilità di guarigione attraverso la consapevolezza.







