Chi Sono

BEATRICE SILENZI

Giornalista, direttore responsabile, conduttrice radiofonica e televisiva, presentatrice.

Nata in un giorno scaramantico – il 17 novembre – non sono superstiziosa!
Il liceo classico mi ha trasmesso tanto amore per la filosofia e la storia e le lingue antiche e, da sempre, ho una forte propensione per la medicina anche se il mio percorso si è concluso con una laurea in giurisprudenza.

Quando ho scoperto la Radio, ho iniziato a vivere un sogno ad occhi aperti.

Sogno che è diventato realtà in un caldo pomeriggio di settembre, quando sono entrata a Radio Linea n.1, azienda per la quale lavoro da oltre 25 anni, divertendomi!

Quest’emittente è cresciuta con me – ed un po’ anche grazie a me – e non ha mai smesso di essere la mia più grande passione, anzi, l’essenza stessa del mio essere.

Ogni giorno acquisisco sempre più la consapevolezza di essere una donna molto fortunata: ho un lavoro che mi regala gratificazione, piacere e stipendio. Con la laurea nel cassetto ho intrapreso la carriera giornalistica e attualmente sono direttore responsabile della redazione e, quotidianamente, conduco un programma di intrattenimento affiancando a questa anche l’attività di presentatrice.

Sono un’istintiva ma razionale, curiosa e determinata, folle nelle passioni ed affidabile nella parola data, puntuale negli appuntamenti ma divorata dalla fretta quando le cose importanti non possono aspettare!

Cosa mi piace? I film di fantascienza che raccontano di mondi lontanissimi, le brillanti commedie americane d’altri tempi, senza doppi sensi beceri. I libri gialli ben scritti, i gatti (neri, preferibilmente), il cioccolato fondente e la pizza – alla quale non so dire di no!

Amo Margherita, mia figlia. Da quando è entrata nella mia vita l’ha decisamente stravolta. Essere madre significa guardare le cose da un’altra prospettiva con responsabilità importanti e irrinunciabili.

Non posso fare a meno della musica, da sempre, tanto che cerco di costruire ogni mia giornata con le sette note, apprezzando tutto quello che mi emoziona…

Perché vivo per appassionarmi.